CASSA DI PREVIDENZA AGROTECNICI. PIU’ WELFARE E PENSIONI PIU’ ALTE CON IL NUOVO REGOLAMENTO PREVIDENZIALE

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CASSA DI PREVIDENZA AGROTECNICI. PIU’ WELFARE E PENSIONI PIU’ ALTE CON IL NUOVO REGOLAMENTO PREVIDENZIALE

2021-08-11T15:11:36+02:00 11 Agosto, 2021|News|
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Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati

CASSA DI PREVIDENZA AGROTECNICI. PIU’ WELFARE E PENSIONI PIU’ ALTE CON IL NUOVO REGOLAMENTO PREVIDENZIALE
Il contributo integrativo sale al 4% a partire dal 1 gennaio 2022

Dopo un lungo iter, durato molti mesi, i Ministeri del Lavoro e dell’Economia hanno definitivamente approvato importanti modifiche al Regolamento previdenziale della Cassa degli Agrotecnici ed Agrotecnici laureati (Presidente Giorgio PIAZZA, VicePresidente Sergio RETINI, Coordinatore Alessandro MARASCHI, Direttore Generale Roberto DIACETTI), inclusa nella Fondazione ENPAIA, che innova profondamente, ed in meglio, le regole cui sono previdenzialmente soggetti i liberi professionisti. Vediamo in sintesi i punti salienti:

– a partire dal 1 gennaio 2022 il contributo integrativo (quello dovuto dai clienti dei professionisti, da questi ultimi riscosso e poi riversato alla Cassa previdenziale) passa dal 2% al 4%. Le maggiori somme che così entreranno saranno destinate interamente a vantaggio dei professionisti previdenti, con misure di welfare attivo, che così ne godranno pienamente senza dover pagare un solo euro in più rispetto ad ora;

– in particolare l’ulteriore 2% integrativo verrà destinato: nella misura dell’1,50% ad incrementare i “montanti contributivi (cioè la somma individuale di ciascun previdente che serve a determinare l’assegno pensionistico), l’effetto sarà quello di avere pensioni finali significativamente più alte (maggiormente ove continui, anche nei prossima anni, la politica degli extra-rendimenti dei montanti contributivi che la Cassa Agrotecnici, prima in assoluto a farlo, applica dal 2012) altresì rafforzando il principio della solidarietà collettiva. La restante aliquota dello 0,50% servirà ad incrementare il “Fondo di assistenza sanitaria integrativa” da poco costituito;

–  detto “Fondo sarà accessibile a tutti i previdenti in regola con gli adempimenti contributivi ed il Comitato Amministratore della Gestione previdenziale è intenzionato ad utilizzarne le risorse per offrire, fra l’altro, polizze collettive, integrative alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale;

–  con il nuovo “Fondo di solidarietà per provvidenze straordinarie”, inoltre, il Comitato Amministratore della previdenza degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati intende prevedere benefici agli iscritti, nonchè ai loro coniugi e ai familiari fiscalmente a carico, che vengano a trovarsi in condizioni di particolari necessità o bisogno (come quelle, ad esempio, determinate da decesso, malattia o infortunio gravi, pandemia ed eventi naturali imprevedibili, ovvero per la nascita dei figli e per sostegno nel percorso scolastico- universitario).

”L’approvazione governativa di queste modifiche al Regolamento previdenziale -ricorda Alessandro Maraschi, Coordinatore del Comitato Amministratore- realizza uno degli obiettivi strategici, rispetto ai quali l’attuale Comitato si è battuto sin dal suo insediamento; al riguardo deve essere rimarcato come l’aumento del contributo integrativo al 4% non sia a carico dei professionisti, ma a loro vantaggio In quanto pagato dalla clientela, sia pubblica che privata. Dunque i nostri professionisti non pagheranno un solo euro in più, mentre le risorse aggiuntive saranno tutte utilizzate in loro favore. Rammento -prosegue Maraschi- che siamo la prima Cassa di previdenza nel panorama italiano ad aver ottenuto nel 2014, con sentenza del Consiglio di Stato, la possibilità di rivalutare i contributi versati in misura maggiore rispetto agli indici di legge, così aumentando le pensioni dei nostri iscritti, anche in questo caso senza richiedere loro nemmeno un euro in più rispetto a quanto pagavano prima. La nostra è una modalità così performante da essere stata poi “copiata” da altre Casse previdenziali.”.

Anche il Presidente del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, Roberto Orlandi, si è detto molto soddisfatto del risultato “Poter avere una Cassa di previdenza forte e capace di policy innovative è fondamentale per garantire il futuro dei nostri professionisti. Peraltro la concertazione fra Albo e Cassa ha consentito in questi anni di realizzare politiche comuni e raggiungere la primazia nel settore agrario; da 9 anni l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati è ininterrottamente il primo come numero di candidati agli esami abilitanti ed altrettanto, da 9 anni, la Cassa di previdenza Agrotecnici/ENPAIA è di gran lunga la prima come numero di giovani che si avviano alla professione per la prima volta. L’incremento è infatti del 6,40% all’anno, per nove anni ininterrottamente. Possiamo perciò dire, senza tema di smentita, che insieme Albo e Cassa generano lavoro e ricchezza per i propri iscritti, come nessun altro.”

Conclude Maraschi ritenendo questo risultato “un ottimo biglietto da visita” anche per chi in questi giorni si accinge a partecipare all’esame di Stato per l’abilitazione alla professione: il termine per presentare la domanda di partecipazione agli esami abilitanti alla professione di Agrotecnico ed Agrotecnico laureato scade il 26 agosto 2021 (tutte le informazioni al sito www.agrotecnici.it).

Roma, 4 agosto 2021

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